UNTWO: alcuni dati sul turismo mondiale nel 2010 e le previsioni per il 2011

Il turismo internazionale ha segnato una buona, e per molti versi inaspettata, ripresa nel corso del 2010,  secondo i dati del World Tourism Barometer dell’ UNWTO (World Tourism Organization). Gli arrivi sono cresciuti del 6,7% fino a 935 milioni, contro il calo  del 4% nel 2009 (rispetto a cui si segnalano 58 milioni di arrivi in più) . Il recupero è avvenuto a diverse velocità ed è stato trainato principalmente dalle economie emergent.i (+8%) rispetto alle economie avanzate (+5%), con l’Asia che fa la parte del leone e raggiunge un + 13%.

Taleb Rifai, segretario generale dell’UNTWO, sostiene che nei prossimi anni la sfida sarà quella di consolidare questa crescita in  un contesto economico globale ancora incerto“.

I risultati più positivi sono da attribuire al fermento dei mercati emergenti. Asia, Sud America e Medio Oriente hanno mantenuto ritmi  notevolmente migliori rispetto a quelli di Europa e Nord America, con livelli di crescita a due cifre contro i deboli segni positivi dei paesi economicamente più sviluppati. Risultati eccellenti sono stati raggiunti in particolare dalla Corea del Sud, dove gli arrivi internazionali sono cresciuti del 28% e dalla Cina, che ha registrato una crescita del 23%.

Europa (+3% e 471 milioni di euro) sconta un recuperopiù lento a causa delle perturbazioni del traffico aereo causate dall’eruzione del vulcano Eyjafjallajokull e soprattutto dell’incertezza economica che ha colpito la zona euro. Tuttavia, il settore ha ripreso slancio dalla seconda metà dell’anno e in alcuni paesi ha superato la media regionale,  anche se questo non è stato sufficiente a riportare i risultati complessivi sopra le perdite del 2009, in particolare nell’ Europa del Nord

La crescita delle entrate è in ritardo rispetto agli arrivi, così  avviene normalmente in periodi di recupero. Tra i mercat iche registrano le uscite più rilevanti in termini di spesa all’estero, sono sempre le economie emergenti a guidare la crescita: Cina (+17%), Federazione russa (+26%), Arabia Saudita (+28%) e Brasile (+52%).  La crescita più modesta (+ 2%) proviene da Stati Uniti, Germania e Italia. La Gran Bretagna è ancora in calo del 4%.

Nel complesso la domanda turistica internazionale ha resistito bene nel 2010, nonostante la persistente incertezza economica in alcuni mercati importanti, le catastrofi naturali di alcuni paesi, i disordini politici e sociali in altri, la grave situazione del trasporto aereo a seguito di una eruzione vulcanica in Islanda lo scorso aprile e la problematica le condizioni meteorologiche in alcune parti d’Europa e negli Stati Uniti nel mese di dicembre.

“Il turismo ha ancora una volta dimostrato di essere un settore altamente resiliente. Tuttavia, dobbiamo lavorare più e meglio verso una maggiore integrazione e cooperazione di tutti gli attori coinvolti nella catena del valore del turismo per incrementare la nostra competitività e rispondere più efficacemente alle sfide, come quelle emerse dalla chiusura dello spazio aereo europeo lo scorso aprile ” ha dichiarato Rifai.

Il 2010 ha confermato l’importanza dei grandi eventi per la capacità di attrarre visitatori e dei paesi ospitanti di posizionarsi come destinazione turistica attraente, come per le Olimpiadi invernali in Canada, l’Expo di Shanghai in Cina, la Coppa del Mondo FIFA in Sud Africa e ai Giochi del Commonwealth in India.

A conferma di queste tendenze, gli oltre 300 esperti UNWTO hanno valutato la performance del 2010 nel complesso molto positiva e molto al di sopra delle loro aspettative dell’inizio dell’anno. Il gruppo ha mantenuto questa prospettiva positiva per il 2011, anche se la crescita, è opinione condivisa, che sarà più lenta. Gli arrivi turistici internazionali cresceranno tra il 4% al 5%.

La persistenza di una diffusa disoccupazione è una delle preoccupazioni principali, e anche se è in atto una graduale ripresa  essa è ancora troppo debole per compensare le perdite di posti di lavoro  avvenute durante la crisi economica.

Rifai ha apertamente manifestato anche molta preoccupazione per la nuova tendenza verso l’introduzione e l’aumento dell’imposta sui viaggi come strumento di equilibrio dei conti pubblici ”l’ UNWTO continuerà ad avvisare i governi sul fatto che queste imposte compromettono seriamente la capacità del turismo di stimolare la creazione di posti di lavoro e la crescita economica“.

Fonte: UNWTO (World Tourism Barometer,  january 2011)

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